Inceneritore di Vercelli, un primo passo......
Finalmente Società Futura ha potuto incontrare il Sindaco Corsaro. Proprio lui, nell'incontro del 26 novembre, ha reso note ufficialmente le posizioni della Giunta in merito al ciclo dei rifiuti della città di Vercelli ... (Continua)
Una giusta esigenza di autonomia
Domani mattina Società Futura si incontrerà con il Sindaco di Vercelli per discutere delle nostre proposte sulla raccolta differenziata e sulla necessità di chiusura dell’inceneritore cittadino.
Durante il suo intervento... (Continua)
La pericolosità dei dentisti...

L’Italia, secondo la maggioranza di governo, vive in un continuo stato di emergenza, tanto che, “spesso a malincuore!, il Governo è costretto ad emanare Decreti Legge a raffica per rispondere alle esigenze del Paese. Questa è ... (Continua)
Carne da macello....

Pubblichiamo la prima storia di una giovane vercellese vittima di un mondo del lavoro senza regole e senza sicurezza grazie alla Legge Biagi. Da qui inizia la nostra battaglia contro le imprese che sfruttano i lavoratori, contro l’apatia delle O... (Continua)
I promettenti alunni del professor Kossiga
La BBC ha condotto un'inchiesta sui fatti della Diaz (G8 di Genova) ed ha reso pubblico un filmato che in Italia non si è mai visto in nessun telegiornale. La cosa "curiosa", oscura ed inquietante è che quelle&nbs... (Continua)
Barra a destra e avanti tutta!
di Franco Gabotti
Partendo dall'incursione degli squadristi nella trasmissione "chi l'ha visto?" e camminando nella direzione della luce, quella che illumina e rivela, come una torcia implacabile e imparziale ciò che stanzia fur... (Continua)
I Cinesi d'Europa
La legge 30 ha permesso la modifica delle regole sui contratti di collaborazione, introducendo il famigerato Co.Co.Pro. Premettiamo che siamo assolutamente convinti della necessità (storica e sociale) di abolire la famigerata Legge Bia... (Continua)
Sì, possiamo, anzi dobbiamo
di Guido Marello
Termini come PIL, recessione, crescita zero, inflazione galoppante, crisi finanziaria, crisi economica sono diventati l’incubo di milioni di persone. Tutti i giorni queste parole, in diversi modi, attirano la nostra attenzione instaurando un clima quanto meno di sfiducia se non di paura. Se a tutto questo ci aggiungiamo la capacità di acquisto dei nostri borsellini, ossia quanti soldi abbiamo a disposizione da spendere, allora ci rendiamo conto che abbiamo imboccato una strada senza uscita o perlomeno senza una uscita per un lungo termine. Mentre scrivo, poi, il telegiornale di Sky24 stà dicendo che le aziende sono a caduta libera, che abbiamo bruciato 53 miliardi di euro in un anno, - soldi bruciati a causa dei titoli azionari – che, insomma, siamo alla canna del gas. La via di uscita, a detta dei nostri governi, sono le manovre economiche, i tagli alla spesa, anni di sacrifici (sempre per i soliti), nuove opere colossali come l’alta velocità, il ponte sullo stretto di Messina, la quarta corsia su autostrade, i nuovi centri commerciali (questo non lo dicono, ma permettono di farlo nonostante siano pompe che drenano i nostri soldini lontano dalle realtà locali dove sono operano, …. alla faccia della ridistribuzione della ricchezza che invece un negozio sotto casa farebbe) e le centrali nucleari per sopperire all’emergenza energetica (mi raccomando non pensiamo al risparmio energetico, … ah scusate è un termine non presente nel dizionario del governo) , mobilità e cassa integrazione, ipotecando così la nostra vita.
Questo è il loro Yes We Can, ma non il nostro.
Per iniziare a capire meglio cosa significano i termini inizialmente citati (o meglio cosa non significano i termini e unità di misura inventati per manipolare le nostre vite ed il nostro modo di percepire/concepire la realtà) vorrei invitare a leggere questi articoli:
http://www.decrescitafelice.it/?page_id=3
http://www.decrescitafelice.it/?p=337
Nel nostro modo di intendere e vivere la realtà devono farsi largo nuovi termini come ad esempio “economia verde”, “risparmio energetico“, “riciclo e riutilizzo“, “politica sociale e integrazione“: parole semplici che racchiudono il futuro e che devono al più presto sostituire gli slogan di una politica fallimentare.
Questo è il nostro Yes, We can.



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