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Fermamente chiediamo....

di Società Futura (01/08/2009 - 20:07)


Abbiamo presentato le prime interrogazioni al Sindaco di Vercelli.
Le interrogazioni riguardano tre episodi già trattati dal nostro blog che sono:
1 la questione della pista di pattinaggio su ghiaccio
(http://blog.societafutura.com/post/1207041701/Ma+quanto+costa+il+ghiaccio+a+Vercelli e http://blog.societafutura.com/post/1207041952/Quanto+costa+il+ghiaccio+a+Berlino);
2 le perplessità sulla gestione dei costi dell’operetta Brundibar
(http://blog.societafutura.com/post/1207057466/Brundibar%3A+ancora+un+paio+di+domande,
http://blog.societafutura.com/post/1207055497/Brundibar+ed+il+latte+della+Vallotti,
http://blog.societafutura.com/post/1207067986/Lettera+aperta+all%27Arcidiocesi+di+Vercelli e infine
http://blog.societafutura.com/post/1207087220/Una+poltrona+per+due)
3 lo scottante caso del recupero urbanistico denominato Cà di Rat
(http://blog.societafutura.com/post/1207073083/S.P.Q.R.%3A+Sono+Palazzi+Questi+Ruderi.
http://blog.societafutura.com/post/1207080486/Vercelli+Caput+Mundi
http://blog.societafutura.com/post/1207082336/S.P.Q.R.%3A+Sono+Persuasivi+Questi+Ruderi
http://blog.societafutura.com/post/1207100043/C%C3%A0+di+Rat+1%C2%B0+atto%3A+noi+non+molliamo%21)
Sono le prime di una lunga serie di interrogazioni che saranno inviate anche ai capigruppo del Consiglio comunale, affinché possano farsi carico, a livello istituzionale, dei problemi che stiamo evidenziando come movimento.
Dal partito Italia dei Valori abbiamo già avuto risconti positivi che fanno ben sperare in una proficua collaborazione futura.
Purtroppo il silenzio degli altri gruppi è assordante. Un silenzio ed una indifferenza già pesantemente manifestati con il rifiuto ad incontrarsi con noi, per discutere della possibilità di chiedere, tutti assieme, il referendum per la chiusura dell’inceneritore.
Noi, però, siamo testardi e non intendiamo mollare, tanto che, nei giorni scorsi, abbiamo insistito per concordare anche incontri separati con i gruppi ed i partiti di opposizione.
I temi dell’incontro restano due:
a verifica della possibilità di richiesta di referendum cittadino per la chiusura dell’inceneritore;
b presentazione di una mozione in Consiglio comunale per la discussione in merito alle reale situazione industriale e finanziaria di Atena Spa.
Mentre IdV ha confermato la sua disponibilità, per gli altri gruppi permane il silenzio. Neppure mercoledì in Consiglio hanno manifestato interesse, nonostante la nostra costante presenza in aula nell’area riservata al pubblico. Niente paura: continueremo a rompere sino a prenderli per sfinimento.
Entro la prima settimana di settembre, infatti, per i tempi stretti imposti dallo Statuto Comunale e dal Regolamento, è necessario convocare la riunione operativa fra coloro che formeranno il Comitato per il Referendum.
E’ chiaro che, permanendo indifferenza e silenzio, dovremo prendere atto che anche una parte consistente dei partiti di opposizione condividono la scelta della giunta di continuare a bruciare rifiuti, ostacolando la raccolta differenziata, così da arrivare alla costruzione di un nuovo ecomostro da 150.000 tn/anno.
E’ asurdo, infatti, protestare con le conferenze stampa o le apparizioni in televisione, ma scappare di fronte ad iniziative che possono effettivamente dire basta alla pericolosissima scelta dell’incenerimento dei rifiuti.
Fortunatamente non tutti i dirigenti e militanti di quei partiti sono allineati e proprio in loro confidiamo per una sterzata decisa verso l’ambiente e la difesa della salute dei cittadini....
Di seguito il noiosissimo testo delle interrogazioni.
Noi non molliamo, ma loro?
 
Lettera di trasmissione
 
Ill.mo Sig. Sindaco
Comune di Vercelli
SEDE
 
e p.c.            Capigruppo
Consiglio Comunale di Vercelli
SEDE
 
Vercelli, 27/07/2009
 
Oggetto: trasmissione interrogazioni – art. 50 Statuto Comunale.
 
Lo Statuto del Comune di Vercelli, all’art. 50, prevede la possibilità che i cittadini e le associazioni possano rivolgere al sindaco petizioni, istanze ed interrogazioni per chiedere provvedimenti o esporre comuni necessità.
I commi 2 e 3 dell’art. 50, inoltre, stabiliscono che:
 
a.       Ai proponenti è data risposta per iscritto, con le modalità stabilite dal regolamento sulla disciplina degli istituti di partecipazione popolare.
b.       Il regolamento sulla disciplina degli istituti di partecipazione popolare disciplina le modalità di presentazione delle istanze, proposte e petizioni, nonché termini e modalità.
Fra i Regolamenti pubblicati sul sito del Comune non appare quello richiamato dal comma 3 dell’artico 50 dello Statuto Comunale, mentre nel regolamento per la partecipazione e le consultazioni popolari, non risultano inserite le norme che disciplinano la modalità di presentazione delle istanze.
Per tale ragione, quindi, facciamo riferimento esclusivamente allo Statuto del Comune di Vercelli, chiedendo di poter usufruire, per i rapporti con l’Amministrazione, delle stesse prerogative riservate ai Consiglieri comunali.
Per tale ragione, quindi, chiediamo di poter ottenere risposta scritta entro 30 giorni dalla data di protocollo delle tre interrogazioni allegate alla presente.
La presente lettera è inviata per conoscenza a tutti i capigruppo del Consiglio comunale, con la speranza che si aprano possibili collaborazioni tra cittadini, movimenti, associazioni e Amministratori pubblici.
Nel caso gli argomenti sollevati fossero considerati degni di attenzione, analoghe interrogazioni potranno essere presentate anche dai gruppi presenti in Consiglio.
L’eventuale risposta scritta potrà essere inviata tramite email a info@societafutura.com, oppure all’indirizzo:
(...)
In attesa di un Vs. cortese riscontro, cogliamo l’occasione per inviare cordiali saluti.
 
1. Interrogazione: Pista di ghiaccio
 
I sottoscritti rappresentanti ed iscritti del Movimento Società Futura, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 dello Statuto Comunale, rivolgono la presente interrogazione al Sindaco.
 
Nel merito:
 
premesso
 
§          che la Giunta comunale, con propria delibera n. 452/2008, ha concesso all’Ascom di Vercelli un contributo di €. 41.000,00 per il noleggio della pista di pattinaggio su ghiaccio in occasione delle festività natalizie 2008;
§          che nella delibera si prevedeva che il Comune si accollasse anche le spese (notevoli) per la fornitura dell’acqua, l’allacciamento e la fornitura di energia elettrica, oltre alle spese per l’impianto ed il mantenimento della struttura;
 
evidenziato
 
§          che nella delibera di Giunta si fa espressamente riferimento, per la concessione del contributo economico, al vigente Regolamento per la concessione di sovvenzioni e per l’attribuzione di vantaggi economici del Comune di Vercelli;
§          che il Regolamento per la concessione di sovvenzioni e per l’attribuzione di vantaggi economici del Comune di Vercelli prevede, all’art. 31, che
-         Per la determinazione delle sovvenzioni viene preso in considerazione esclusivamente il saldo passivo (totale spese – totale entrate). A tal fine sono valutate solo le spese direttamente connesse allo svolgimento delle attività od alla realizzazione dell’iniziativa. Sono comunque escluse le spese di investimento, gli ammortamenti, gli interessi passivi e le prestazioni assicurate alle iniziative suddette dall’apporto dei componenti dell’Ente od associazione organizzatori e da tutti coloro che, a qualsiasi titolo, volontariamente ad esse collaborano, nonche’ oneri riferiti all’uso di materiale, attrezzature ed impianti dei quali il soggetto organizzatore dispone.
-         Il Comune concorrerà per il 50% alla copertura della sopraindicata passività, con la precisazione che, laddove gli stanziamenti del Capitolo di Bilancio interessato si rivelassero insufficienti, sarà dato corso alla statuizione delle precedenze sulla base delle priorità di cui all’art. 29. Qualora neanche cio’ bastasse, la predetta percentuale sarà ridotta in termini assoluti uguali per tutte le istanze accolte.
 
verificato
 
§          che la ditta fornitrice della pista di pattinaggio sul suo sito http://www.icerent.com/listini.asp, nel quale fa bella mostra di sé proprio la pista montata in piazza Zumaglini, indica come costo per l’affitto della struttura la somma di €. 42.000,00 iva compresa, esclusi proprio gli oneri indicati nella delibera di Giunta e accollati al Comune di Vercelli;
§          che la ditta fornitrice dell’impianto, sul sito, indica tra i loro clienti proprio il Comune di Vercelli e non l’ASCOM;
 
I sottoscritti interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere se:
 
1.       per la concessione del contributo in denaro e dei vantaggi economici all’Ascom di Vercelli sono state rispettate tutte le norme contenute nel Regolamento per la concessione di sovvenzioni e per l’attribuzione di vantaggi economici del Comune di Vercelli, in particolare per ciò che si prevede dall’art. 27 sino al 35;
2.       se è stata prodotta e protocollata la documentazione prevista dal regolamento;
3.       se sono state fornite al Comune le fatture, a carico dell’Ascom, relative al costo dell’affitto della struttura.
 
Seguono firme
 
2. Interrogazione: Operetta Brundibar
 
I sottoscritti rappresentanti ed iscritti del Movimento Società Futura, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 dello Statuto Comunale, rivolgono la presente interrogazione al Sindaco.
 
Nel merito:
premesso
 
§          che in data 25 gennaio, presso il Teatro Civico di Vercelli, si è svolta la rappresentazione dell’opera per bambini Brundibar di Hans Krasa;
§          che la Giunta comunale ha deliberato di organizzare in proprio lo spettacolo, ma “realizzandolo con l’Associazione culturale Arte di Omegna”, di fatto affidando l’intera organizzazione ad un ente esterno;
§          che l’Amministrazione comunale ha erogato un contributo a copertura delle spese pari a €. 17.500,00 (oltre alle spese relative al patrocinio – vantaggi economici), direttamente all’Associazione culturale Arte di Omegna;
 
sottolineato
 
1.       che gli oneri maggiori, in termini di utilizzo delle strutture, di spese vive, di prove e di spese relative alla preparazione dei protagonisti, sono stati sostenuti dalla Scuola comunale Vallotti e da alcuni suoi insegnanti, oltre che dalle Scuole Cristiane di Vercelli;
2.       che alcuni insegnanti coinvolti nella preparazione dello spettacolo sono, allo stesso tempo, insegnanti della Scuola Vallotti e collaboratori o (addirittura) amministratori dell’Associazione Culturale Arte di Omegna;
3.       che il coro dell’Arcidiocesi di Vercelli ha effettuato le prove presso la Scuola Vallotti con insegnanti della scuola stessa;
4.       che il maestro Canone ha avuto (e forse tuttora lo ricopre) il ruolo di direttore del Coro di Voci Bianche dell’Arcidiocesi di Vercelli;
5.       che le spese deliberate avrebbero dovuto essere liquidate tramite un acconto pari al 50% il giorno 01.12.2008 e la restante parte a presentazione del consuntivo, corredato da idonee pezze giustificative;
 
evidenziato
 
a.       che il costo di €. 5.000,00 sostenuto per la preparazione del Coro delle Voci Bianche dell’Arcidiocesi parrebbe assolutamente sproporzionato al lavoro svolto dagli eventuali insegnanti;
b.       che da parte di cittadini vercellesi sono giunte critiche formali all’operazione e la richiesta di chiarimenti, ignorata sia dal Sindaco che dall’Assessore competente;
c.       che il continuo ricorrere alla consulenza esterna di associazioni non appartenenti al tessuto cittadino di fatto svilisce il lavoro e l’importanza sia delle scuole pubbliche che delle realtà locali, che invece hanno dimostrato negli scorsi anni la loro grande capacità professionale;
d.       che le associazioni a cui troppo spesso si chiede la realizzazione di spettacoli e progetti nella città di Vercelli sono gestite da insegnanti della Scuola Vallotti, oppure utilizzano la collaborazione di docenti, quali il maestro Canone ed il maestro Macaluso;
e.       che il maestro Macaluso è il responsabile della associazione Arte che, sul territorio vercellese gestisce attività in concorrenza con la Scuola Comunale Vallotti (scuola di musica Jeiem);
f.        che il maestro Canone, troppo spesso, gestisce eventi dell’Amministrazione comunale intrecciando ruoli, cariche ed incarichi in diverse altre realtà alle quali, come nel caso del coro dell’Arcidiocesi, il Comune riconosce contributi pubblici;
g.       che spesso le strutture della Scuola Vallotti sembra siano utilizzate a vantaggio di soggetti esterni alla normale attività didattica;
 
interrogano
 
il Sindaco e l’Assessore alle Politiche Culturali per sapere:
 
1.       se il maestro Canone, il maestro Macaluso e il maestro Mossina svolgono attività retribuita a favore dell’Associazione Arte di Omegna;
2.       se il maestro Canone svolge il ruolo di Direttore del Coro di Voci Bianche dell’Arcidiocesi di Vercelli;
3.       se il costo sostenuto ed esibito agli Uffici Comunali per “l’istruzione corale e scenica del Coro Voci Bianche dell’Arcidiocesi di Vercelli” è stato maggiore o minore “dell’inquietante” preventivo di €. 5.000,00;
4.       se il costo per le spese relative alla manifestazione è stato maggiore o minore del preventivo di €. 12.500,00;
5.       se insegnanti della Vallotti sono stati retribuiti, per le loro prestazioni legate allo spettacolo Brundibar, dal Comune oppure dall’Associazione culturale Arte o da altri soggetti;
6.       se le spese deliberate sono state liquidate tramite un acconto pari al 50% il giorno 01.12.2008 e la restante parte a presentazione del consuntivo, corredato da idonee pezze giustificative;
7.       se non fosse stata indispensabile una gara per l’affidamento dell’allestimento dell’opera Brundibar;
8.       se il sostegno economico all’Associazione Arte ricade nelle norme contenute nel Regolamento per la concessione di sovvenzioni e per l’attribuzione di vantaggi economici del Comune di Vercelli, in particolare per ciò che si prevede dall’art. 27 sino al 35;
9.       se, in questa vicenda, non esistano elementi di illegittimità per i quali il Comune di Vercelli debba cautelarsi.
 
Seguono firme
 
3. Interrogazione: Recupero urbanistico Cà di Rat
 
I sottoscritti rappresentanti ed iscritti del Movimento Società Futura, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 dello Statuto Comunale, rivolgono la presente interrogazione al Sindaco.
 
Nel merito:
premesso
 
§          che in data 18 marzo 2009 – con delibera n. 10 – il Consiglio Comunale ha approvato la delibera di G.C. n. 30 del 3 febbraio 2009 - previa acquisizione dei pareri delle commissioni consiliari permanenti, e della III Circoscrizione della Città, competente per territorio e regolamento – contenente la proposta di Programma Integrato di riqualificazione di cui all’oggetto.
§          che lo studio di fattibilità economico finanziario, anziché essere prodotto dalla struttura preposta del Comune di Vercelli, risulta provenire dalla Società di Studi Economici e Finanziari S.a.s. di Marino & C di Torino.
§          che l’intervento urbanistico è di particolare rilievo in quanto insiste su un’area di particolare delicatezza (sito archeologico di epoca romana - sede di un anfiteatro e delle strutture connesse al funzionamento), oltre che attraversato da una roggia che oggi versa in condizioni difficili.
§          che da parte di alcuni esperti si lamenta una certa carenza negli studi e nei rilievi della zona archeologica, nel senso che non è del tutto accertata la sua estensione e lo stato effettivo della stessa, soprattutto alla luce della “presunzione” di costruire un parco archeologico finanziato dagli oneri di urbanizzazione del cospicuo intervento di edilizia privata previsto sulla stessa area.
§          che la difficoltà di valutazione della bontà dell’intervento proposto è evidenziata anche dal Consiglio della III Circoscrizione che, nella seduta del 10 marzo c.a., ha deciso di non esprimere il proprio parere sul Programma Integrato, lamentando l’impossibilità di confronto con i rappresentanti politici della Città; del Direttore del Settore Sviluppo Urbano ed Economico che non si è presentato all’incontro fissato; della Sopraintendenza per i Beni Culturali.
§          che in delibera si fa riferimento alla “presenza dello scavo archeologico che ha recentemente riportato in luce le strutture poderose di un settore dell’anfiteatro romano”, senza fornire pubblicamente fotografie e relazioni tecniche che supportino tale roboante affermazione, ridimensionata poi dallo stesso tenore dell’intervento che prevederebbe “l’allestimento di un giardino della memoria archeologica” e non di un monumentale parco archeologico.
§          che il Comune di Vercelli “investirà” circa 1.200.000 euro di fondi propri nell’operazione complessiva, accettando – come indicato negli interventi verbalizzati in sede di Consiglio Comunale – i contenuti dello studio economico che ha chiesto al Comune di ridelineare gli usi delle porzioni pubbliche vista la difficoltà di coprire gli altri costi di infrastrutturazione delle aree per Parco Archeologico. In particolare per la piazza lungo corso De Rege, la Piazza lungo Viale Rimembranza (previste inizialmente in cessione) è stato valutato di asservire le medesime all’uso pubblico e per gli ambulacri, connessi funzionalmente alle residenze, di escluderne l’uso pubblico.
§          che il Comune di Vercelli, per l’intervento nell’area Cà di Rat, spenderà:
1.       per l’acquisto dell’area (pagata tramite la rinuncia agli oneri di urbanizzazione e costruzione) la somma di €. 1.200.000,00 (un milione e duecento mila euro);
2.       per l’attuazione delle opere relative allo spostamento del canale, alla sistemazione a giardino dell’area del canale dimesso, alla sistemazione dell’area di scavo archeologico, ecc. la somma di €. 1.078.146,98 (salvo ulteriori imprevisti).
 
evidenziato

1.       che in delibera vengono indicati gli indirizzi in base ai quali redigere il progetto urbano che, di fatto, sembrerebbero indicare l’esistenza di semplici tracce dell’anfiteatro romano e non di evidenti ed imponenti resti.
2.       che nel documento, allegato alle delibere, dal titolo “Norme tecniche di attuazione”
a.      nell’introduzione si fa riferimento esclusivamente a “rinvenimenti di tracce dell’antico anfiteatro romano” oppure “tracce ellittiche dell’anfiteatro e della cavea”, senza confermare la presenza di resti di reale interesse storico, tanto da sottolineare che “nel sottosuolo trovano posto due livelli di autorimesse”.
b.      al punto 13 – Parco Archeologico – si conferma, in modo confuso ed approssimativo, l’esistenza di semplici tracce dell’anfiteatro e l’esigenza di realizzare strutture moderne per offrire la possibilità di interpretare l’edificio romano (il solo costo per il finto ambulacro è previsto in quasi 400.000 euro).
3.       che la presenza di un antico anfiteatro è testimoniata da una sua parte che emerge, ma i rilievi altimetrici dell’area stessa metterebbero in dubbio l’integrità dell’antica struttura e delle sue servitù, considerato che sul fronte opposto a Viale Rimembranza, infatti, il livello dell’area lascerebbe presupporre che le vestigia romane siano già state completamente rimosse, forse per i lavori di costruzione della non lontana cittadella sabauda.
 
sottolineato
 
§          che la Sovrintendenza non ha ancora completato gli scavi e, di conseguenza, non ha ancora prodotto una relazione esaustiva sulla reale importanza storica dei ritrovamenti nell’area denominata Cà di Rat;
§          che la Sovrintendenza dovrà compiere una campagna di scavi per il recupero dei resti dell’anfiteatro nei prossimi anni.
 
considerato
 
§          che l’incertezza esistente, in merito all’importanza delle vestigia dell’anfiteatro, avrebbe potuto suggerire alla Giunta di far svolgere con celerità rilievi e studi alle autorità competenti, al fine di verificare che le concessioni a favore dei ai privati e l’enorme spesa a carico dell’Amministrazione, non siano assolutamente proporzionate al risultato finale e che, quindi, non danneggeranno gli interessi del Comune e dei cittadini.
 
richiamati
 
§          i contenuti del documento allegato alla presente interrogazione
§          il dibattito scaturito dai post pubblicati su il blog di società futura
 
preso atto
 
§          che, nonostante l’impegno preso con il nostro movimento, il Sindaco non ci ha permesso di accedere all’area per verificare assieme al Comune e ad esperti, la reale situazione archeologica dell’area Cà di Rat.
 
I sottoscritti interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere se:
 
1.       considerata l’importanza dell’intervento, soprattutto in termini economici per il Comune, non ritengano opportuno suggerire al Consiglio comunale di bloccare temporaneamente la deliberazione, così da disporre una ricognizione della Soprintendenza per i Beni Culturali, onde meglio tutelare le vestigia e pianificare interventi volti alla loro tutela e valorizzazione.
2.       se non fosse stato più opportuno per il Comune di Vercelli, per evidenti motivi diinteresse pubblico, procedere alla acquisizione diretta dell’area – così importante per la Città - onde poter operare mediante bandi pubblici che realizzassero la miglior condizione fra quelle proposte dai candidati all’intervento, oltre che una migliore salvaguardia del suo sottosuolo.
3.       il Comune di Vercelli è ufficialmente in possesso di una relazione sugli scavi e sullo stato dell’area redatto dalla Soprintendenza di Torino.
4.       esiste una relazione sugli scavi e sullo stato dell’area redatto dalla Soprintendenza di Torino.
5.       lo studio Isola di Torino ha potuto elaborare la proposta studiando la copia della relazione sugli scavi dell’area Anfiteatro della Sovrintendenza di Torino onde meglio valutare la rilevanza dei resti archeologici.
6.       è stato verificato e certificato da tecnici del Comune di Vercelli lo studio di fattibilità economico finanziario prodotto dalla Società di Studi Economici e Finanziari S.a.s. di Marino & C di Torino.
7.       se i contenuti del Programma Integrato di riqualificazione Urbanistica Cà di Rat e della convenzione ad esso legata non possano essere futuro oggetto di rilievi da parte della Corte dei Conti.
 
Seguono firme

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