Cui prodest?
di Società Futura (02/02/2010 - 17:26)

Comunicato stampa
Domani il Consiglio comunale di Vercelli dovrà votare la delibera di approvazione definitiva del piano integrato di riqualificazione urbanistica denominato Cà di Rat.
Società Futura ha condotto una battaglia contro tale piano che, a nostro parere, da un lato rappresenta un’ottima occasione di ingenti guadagni per i privati che costruiranno e venderanno appartamenti e negozi, ma dall’altro vede uno stillicidio di denaro dei contribuenti per realizzare una “enorme inutilità”.
La realizzazione di un “Parco della Memoria Archeologica” (la scelta dei termini è corretta considerando la consistenza dei resti archeologici) in quell’area costerà al Comune oltre due milioni di euro, quando sarebbero bastate poche decine di migliaia di euro per mettere a disposizione dei cittadini i miseri resti dell’anfiteatro.
La “valorizzazione”, se così si può definire, di quella zona con opere faraoniche che richiameranno i falsi fasti di un anfiteatro assai diverso da quello che fu realizzato a Vercelli dai romani, sarà utile soltanto ad aumentare il valore dei nuovi immobili e non certo a conservare, a beneficio della città, il patrimonio archeologico di Vercelli.
Cui prodest? E’ una domanda che dovranno porsi tutti i Consiglieri comunali domani, sia dell’opposizione che della maggioranza, perchè solo con il loro voto la Giunta potrà proseguire su un percorso decisamente incomprensibile, ma assai costoso per la città.
Cui prodest? E’ la domanda che porremo alla Corte dei Conti ed alla Magistratura nel caso la delibera venga approvata dal Consiglio che, essendo informato ormai da mesi di questa situazione, si renderà consapevolmente corresponsabile della decisione della Giunta.
Abbiamo chiesto ai gruppi di minoranza un incontro per confrontarci sulla questione Cà di Rat, ma non abbiamo ottenuto nulla. Solo il Consigliere Comella ha manifestato la sua disponibilità all’incontro, informandoci che la sua posizione è contraria alla delibera. Speriamo di riuscire a costruire con lui un percorso comune su questa vicenda, visto che, con ogni probabilità, ci saranno soltanto astensioni da parte dell’opposizione.
Confidiamo, però, nel senso di responsabilità del Consiglio comunale al quale chiediamo di respingere la delibera e di aprire una verifica sulla questione Cà di Rat utilizzando lo strumento della Commissione di Inchiesta.
la Segreteria di Società Futura
Vota questo post
Voto:



Ultimi commenti